Vista mare

Questa casa dorme su un fianco di ringhiera che la pizzicano i bambini tornando da scuola, come fossero le corde di un’arpa. L’alba la veste di luce appena appena, suona e risuona dietro la tenda il mare sonnolento, il molo triste di novembre, l’ancora come una spada fresca inferta in una gobba di sabbia. Suona e risuona il mare sonnolento.

Da una profondità nacque Afrodite il collo delicato e il seno adornato d’oro tutta lucente su una valva rugosa ghirlande di violette e una perla nel forellino del lobo

Non c’è affanno sul bordo di questo mio sentimento che non si scrive che non si sillaba che non ha un nome eppure è reale come ogni cosa.

Sea of love, Iggy Pop

 

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