Se la canta e se la sona: Le Tulipen

SPECCHIO: Chi sei?
GIULIA: Dipende dalla colonna sonora che scelgo
SPECCHIO: Non ho capito!
GIULIA: hai mai provato a guardare una cosa, che ne so, una scena di un film, una fotografia, uno scaffale al supermercato, un paesaggio, un incrocio, due gatti che si soffiano, un cantiere aperto, quello che ti pare, ma cambiando ogni volta la musica di sottofondo?
SPECCHIO: non ho capito!
GIULIA: Okay! Dammi qualche minuto del tuo silenzio. Shhh! Ora guardami, sotto suona il “Piano Trio in E Flat” di Shubert… Ora cambia musica, ma tu continua a guardarmi e ascolta “Song Yumeji’s theme” di Sigheru Umebayashi… Adesso suona “Right here, right now” di Fatboy slim… Ora prova a guardarmi senza musica, senza suoni, senza nulla. Silenzio. Shhh! Hai capito cosa è successo?
SPECCHIO: boh! Un sacco di cose.
GIULIA: è successo che quella che stavi guardando, (ME) cambiava ogni volta che cambiava la musica. Ad ogni cambio di musica la scena ti raccontava qualcosa di completamente diverso, un’atmosfera diversa, una faccia diversa, conflitti diversi, sentimenti diversi, emozioni diverse, imperfezioni diverse. La stessa scena ti ha raccontato un sacco di storie diverse. Ecco, io sono quella roba lì.
SPECCHIO: pensa che roba! GIULIA: già! Sono sempre stata brava a cambiare la musica di sottofondo e trasformare le solite storie in storie nuove.
SPECCHIO: non ho capito, quindi fai la Deejay?
GIULIA: SCRIVOOOO! RACCONTO STORIEEEE… Che si tratti di un asciugacapelli per bambole gonfiabili, di uno smartphone per fare i selfie nell’aldilà con l’effetto luce eterna, dell’abbonamento alla settimana enigmistica per giraffe ipovedenti o della raccolta fondi per la costruzione di un ospedale in Papuasia, è sempre la stessa cosa. Penso e scrivo storie che sappiano raccontare aziende, brand, oggetti, cose, eventi, futuro anteriore, passato remoto, persone e personalità. E possibilmente belle. Poi per carità, devono piacere pure a Mister Google, ma anche ai Social, ma anche alla carta stampata, ma anche agli infiniti pubblici differenti del mondo mondiale. Ma penso e scrivo anche storie che piacciono a me.
SPECCHIO: Come al tuo solito: niente di concreto, niente di serio, niente di professionale. Che degrado! Non hai un CV come tutti?
GIULIA: evvabbene, “SPECCHIO SPECCHIO delle mie zavorre”.

N°1 Curriculum Vitae – Formato sintetico
Per gli amanti del genere “Audace Minimal”

– GIULIA BERNARDINI

N° 2 Curriculum Vitae – Formato Europeo

Per gli amanti del sintetico scialbo senza pretese, con una temperatura standard di 4°C, ottimale per la conservazione dei dati. Eh NO, non ce la faccio! Mi dispiace, ma se sei un amante del Formato Europeo, significa che hai il guizzo intellettivo pari a quello del mio frigorifero e chiudiamo qui i giochi.

N°3 Curriculum Vitae – Formato Semisintetico, brioso moderato.

Per gli amanti del “q.b.”, e della scialleria a temperatura di 22°C, quella che ti salva dalla sudorazione incontrollata e dall’acidità ascellare, per intenderci.

Giulia Bernardini, Capricorno.

Una “quasi” Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, perché poi fortunatamente sono rinsavita e ho mollato.
Una Laurea triennale al Dams – specializzazione in sceneggiatura cinematografica.
La cosa più vicina alle mie attitudini creative e intellettive. L’unica che potesse farmi presentare una tesi sperimentale su Walt Disney e Mickey Mouse con la stessa gioia e disinvoltura di quando si ordina un drink in riva al mare, al tramonto per l’aperitivo…Praticamente un sogno.
Un Master in Copywriting allo IED, quando ancora pensavo che la copywriter fosse una creativa pura come quelli della serie “Mad Man”.
Un Master Copy42 Web, quando ho capito che, se volevo fare la copywriter pura in Italia come quelli della serie “Mad Man”, non avevo altra scelta che provare direttamente con i casting di Mad Man, ahimè.
Uno Spatapacchio di corsi di specializzazione in cose che oggi servono alla comunicazione e alla scrittura creativa ma che di creativo non hanno nulla. Quando ho capito, una volta per tutte, che se non scrivevo CTA, elenchi puntati per LP in ottica SEO o pagine web con Keyword per i motori di ricerca, non avrei mai lavorato come “Creativa”. Nel frattempo ho smesso di guardare la serie “Mad Man”, mi confondeva troppo!
Tre Master di scrittura alla Scuola Holden:

  1. Riscrittura delle Favole classiche
  2. Scrittura per ragazzi: middle grade e young adult
  3. Storytelling fondamentale

Quando ho deciso che l’unica cosa che volevo fare nella vita era davvero RACCONTARE STORIE.
Anni di esperienza: dal 1980 ad oggi.

FINE… E vissero tutti un po’ più seri e concreti.

BONUS TRACK

Le Tulipen, dal 2001. Da quando per la prima volta sono finita nella corolla di un tulipano. Sono caduta dentro uno di questi cosi meravigliosi, come un’Alice qualsiasi, risucchiata nel caleidoscopio di pistilli e striature psichedeliche. Invece di infilarci il naso, io ci ho infilato gli occhi per sentire il profumo. E da quel giorno uso i tulipani come cannocchiali e infilo gli occhi dentro le cose…

Right here right now, Fat Boy Slim

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