Rosso fuoco e giallo gioia: Quid Comunicazione

Roberta è l’amabilità poetica e Simone è uno che investe in disponibilità. Mi piace lavorare con loro perché nessuno perde mai il diritto di essere diverso.

Roberta, parlami dei colori.

Per me i colori sono un’estensione della nostra anima e della nostra personalità. Quando siamo arrabbiati ci rifugiamo dentro un rosso fuoco, quando siamo gioiosi ci circondiamo di giallo, se vogliamo essere eleganti ci vestiamo di nero, se siamo punk indossiamo una t-shirt fucsia. Nei progetti visivi funziona proprio come nella vita, scegliamo il colore che rappresenta chi siamo e l’emozione che vogliamo comunicare.

Simone, lo spazio è la tua dimensione. Dimmi come ti piace distribuire gli oggetti nello spazio.

Secondo il principio ordine caotico, caos ordinato. Gli oggetti sono tutti intorno a me, alcuni perché mi sono utili, altri perché mi ispirano, altri ancora perché mi parlano e mi emozionano. Nella vita, proprio come nei progetti, gli oggetti nello spazio hanno sempre una funzione, non sono mai lì per caso.

Com’è lavorare insieme come coppia? 

Simone: Questa è una bella sfida ma a me le sfide piacciono. Non è facile dividere il lavoro dalla vita coniugale ma il bello è che abbiamo la stessa passione per le arti visive applicate e per il digitale e il nostro lavoro diventa l’estensione di interessi comuni. La creazione diventa compimento comune. Poi ci sono matite che volano come frecce indiane ma adesso non vorrei rovinare questo momento così poetico.

Roberta: Eh, un’impresa direi ma le difficoltà possono essere superate se alla base c’è rispetto reciproco e un impegno comune a mantenere saldo il sentimento. A parte questo è bello sapere che Quid Comunicazione è il risultato di un’addizione di passioni, la mia e quella di Simone ed è bello sapere che guardiamo nella stessa direzione.

Roberta, hai realizzato la mia casa digitale ed è stato emozionante farlo insieme. Mi piacerebbe se mi parlassi del tuo senso per le parole e le immagini.

Io mi esprimo e comunico attraverso le immagini ma i contesti visivi hanno bisogno anche delle parole. Quando scelgo le immagini per un progetto cerco di creare un ponte che permetta alle persone di entrare in relazione con quello che voglio esprimere. Il mio senso per le parole e le immagini è un senso che ha a che fare con l’identità e la sua percezione da parte degli altri.

Nell’intervista c’è sempre una canzone. Qual è la canzone?

Simone: Uneventful Days, Beck.

Roberta: This must be the place, Talking Heads.

Roberta e Simone sono una storia che non va a finire quindi il punto non c’è

Vuoi conoscere meglio Roberta e Simone e le loro competenze? Scrivi a roberta@quidadv.it oppure a simone@quidadv.it

 

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