Prendi nota sulla mia schiena tatuare una rosa

Prendi nota sulla mia schiena

tatuare una rosa montare il dondolo verde rimasto nello scatolone – non dondola non dondola – cambiare il filtro per la cappa della cucina comprare del vino – rosso – imparare a leggere i fondi nel bicchiere cantare i versi più belli dell’Odissea dal tetto del mio lassù camminare a zig zag lasciare qualcosa a metà senza la colpa di quel che manca – questo sottolinealo che è importante – ma non il dondolo che se non dondola che dondolo è toccarmi con l’indice quando dico che i miei desideri sono un margine nero a lato della vita smascherare quelli con la mascherina perdermi nel sonno comprare una smart tv e imparare a usarla senza leggere il libretto delle istruzioni dare l’anticalcare ai filtri dei rubinetti preparare una zuppa inglese indossare una gonna farmi crescere un cespuglio di capelli ordinare del sushi con l’app masticare una gomma e fare due palloncini uno dentro l’altro dire tout court sa va sans dire dire andiamo in un bistrot e ordiniamo un cordon bleu avere un dejà-vu  e  trovare il mio passepartout allenarmi a riabbracciare procrastinare se mi va anticipare silenziare il blablabla non scrivere più cliccare per avere maggiori informazioni riguardo l’informativa sulla privacy farmi trovare impreparata e dire al disappunto embè che c’è? Anvedi questo!

Prendi nota sulla mia schiena

tatuarmi una rosa

L’hai già detto!

tatuarmene un’altra allora e organizzare un funerale

(che si rinasce solo quando dai il nome giusto alle cose e offri loro una sepoltura migliore)

 

The Severed Garden, Jim Morrison

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