Perry from outer space

C’è scritto Plus Size Queen nella tua bio di instagram. Mi racconti di quando e come sei diventata regina?

L’anno scorso una mia amica, blogger e giornalista, mi definì la regina delle pin up curvy in Italia. Ovviamente la cosa mi è piaciuta un sacco e decisi che era venuta l’ora di tirare fuori un po’ l’autostima e anche un pizzico di sano egocentrismo che non guasta mai e definirmi “queen”, regina appunto. Avevo intrapreso un percorso verso l’accettazione del mio corpo, ma anche un percorso mentale. Ho finalmente imparato a essere sicura di me stessa, ad esprimere la mia opinione, a dire no quando qualcosa non mi sta bene. Insomma, ho abbattuto muri che sembravano impossibili da distruggere. Ecco perché da allora mi definisco una “Queen”.

Quando parli del tuo corpo quali parole usi e quali non usi?

Io credo che le parole siano estremamente importanti e potenti. Per questo ci sono parole che voglio, esigo siano usate nel descrivermi, sia quando lo faccio io ma anche quando altre persone parlano di me. Poi ci sono parole che invece evito come la peste.
Non ho nessun problema, per esempio, ad usare la parola “grassa”. Io sono grassa. Non è un offesa. “Grassa”, contrario di “magra”. Impariamo a normalizzarla. Certo, ovviamente non deve essere usata in modo dispregiativo, atto ad insultarmi: “cicciona di m***a” cambia tutto!
Ma insulti a parte, ci sono delle parole che sempre più spesso vengono affiancate all’immagine della donna grassa: morbida, rotonda, burrosa, soft. Non mi piacciono questi termini, li odio. Perché fanno supporre che la donna grassa sia anche dolce, coccolosa, fragile. Un cavolo di budino! Ma per carità!
Le mie foto ritraggono sempre una donna sicura di sé, forte, sensuale. Una donna che incita le altre donne a prendere in mano la loro vita e se ce la possiamo pure “tirare un pochino” tanto meglio. Insomma, tutto ciò che esprimerebbe una modella normopeso io lo restituisco al web in chiave “curvy”.

Ti è mai capitato che qualcuno ti spingesse a provare vergogna per il tuo corpo?

Non voglio passare da vittima ora ma purtroppo ci ho passato gran parte della mia vita con la vergogna per il mio corpo. E fino a qualche anno fa ero fermamente convinta che ad aver ragione fossero le altre persone: il bullismo parte dai compagni di scuola che ridono di te e ti fanno sentire inadeguata, ti lanciano cose, ma non finisce lì. Il bullismo passa per le insegnanti che fanno finta di niente (e spero vivamente che ora non sia più così), passa per la prima cotta e l’ inevitabile cuore spezzato quando vieni rifiutata solamente perché sei “un’enorme balena” e passa pure per l’ex marito che continuamente ti ricorda che “forse dovresti metterti a dieta, se continui così non passerai manco dalle porte”.
Sì, negli anni la vergogna si è fatta sempre più grande da farsi il nido sulle mie spalle e anche adesso che finalmente si è levata di torno, il suo segno è ben visibile: cammino spesso ricurva, testa bassa, ogni tanto devo ricordarmi di alzare il mento e raddrizzare le spalle, ogni tanto arriva qualche forte mal di schiena!

I corpi parlano, il tuo che storia racconta?

Il mio corpo ha subito svariate trasformazioni, parla di vittorie e sconfitte, secondo me racconta comunque una storia bellissima. Dalle diete fallite alle gravidanze, passando per smagliature e cellulite, tutto sommato devo tantissimo al mio corpo e lo ringrazio ogni giorno. Racconta la storia di una bambina paffutella e sorridente che non ha mai perso l’amore della vita. Si credeva persa, per un po’, come una pecorella smarrita, ma invece di tornare all’ovile, ha capito che la libertà era la miglior cosa che poteva capitarle.

Quando ti guardi ti senti…
Finalmente in pace con me stessa. Libera. Eh sì, mi sento anche molto bella, spero di non scadere in qualche cliché!

Adoro Beth Ditto e tu me la ricordi. Di recente in un’intervista ha parlato di body shaming e di come vergognarsi del proprio corpo non sia una questione che riguarda solo i corpi grassi ma tutti i corpi.

“ It’s a cruel, cruel world, to face on your own…” cantava la Beth e wow, sono contentissima del fatto che te la ricordo. E sì, ha ragione, il body shaming non risparmia proprio nessuno. Ecco perché ho sposato il movimento Body Positive. Il movimento é all inclusive, come piace a me. Sebbene incappi in tantissimi profili Instagram tutti i giorni purtroppo solo quelli riguardanti le “modelle curvy” hanno l’hashtag #bodypositive. Da qui nasce ahimè, l’equivoco  che il movimento Body Positive glorifica l’obesità. Frase che oramai sento tutti i santi giorni. Niente di più falso. Il movimento riguarda tutte le persone, o meglio, tutte quelle persone che stanno imparando ad accettare il loro corpo.

Parliamo di look, a quali capi o accessori non rinunci mai?

Il mio look potrebbe apparire retrò, sofisticato, a volte forse un po’ troppo scenografico. In realtà c’è una bella differenza tra la persona, o meglio il personaggio che creo durante un servizio fotografico e la Lucia che lavora, va a fare la spesa, scrive questa intervista. Ti dico solo che all’ultimo shooting mi sono presentata in leggings ed infradito (ed era Dicembre!). Poi ovviamente per le foto mi sono cambiata. Direi che è anche un po’ colpa del COVID, sto passando una fase un pochino difficile per quanto riguarda il mio self-care. Mi trucco di meno, mi vesto con meno cura, speriamo passi presto questa fase!
Coronavirus a parte, nel mio armadio non possono mancare bluse bianche o beige e gonne a tubino nere per i miei outfit “retrò-casual”, abiti colorati, a ruota, con stampe floreali per l’estate, un paio di maxidress per le feste o le serate “importanti” che è da un po’ che non si vedono!
Per le scarpe prediligo le Mary-Jane dal tacco non troppo alto, comode e chic allo stesso tempo. Non sono una grande amante degli accessori. Mi basta un filo di perle o degli orecchini dal sapore vintage per un tocco raffinato senza appesantire l’intero outfit.

C’è sempre una canzone, quella di questa intervista qual è?

Sicuramente “That’s my girl” delle Fifth Harmony. Mi dà sempre la carica giusta per affrontare qualsiasi cosa!

 

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