Mia moglie è come l’idrolitina: Gianluca Punzi

Gianluca è stato per un anno il mio tutor e mi ha insegnato tutto quello che so su quella cosa che si chiama SEO. Non c’è bisogno che gli chieda scusa se in questa casa la SEO è stata chiusa nello sgabuzzino e mi sono permessa di fare eccezione a tutti gli strumenti che ha messo nella mia cassetta degli attrezzi. So che capisce. Abbiamo in comune tante cose e altrettante fanno distanza eppure siamo vicini. E ci vogliamo bene. E ci chiamiamo e ci raccontiamo, io delle mie e lui delle sue.

Mi racconti Patrizia?

Hai presente quando prendi l’acqua liscia e poi ci sciogli dentro l’idrolitina? Ecco io senza lei ero l’acqua liscia, o ferma come si direbbe altrove, con lei ho acquisito brio, leggerezza e scioltezza nei confronti della vita. È pragmatica ma sognatrice. È il mio giudice supremo e la mia più grande sostenitrice.

La tua idea di cosa significa essere uomo è cambiata nel tempo?

Sono cresciuto con l’idea del prossimo, vista la mia forte matrice cattolica, cui spesso si associava l’idea del servizio e della misericordia. Ultimamente il mio essere umano si è trasformato nella ricerca di relazioni sincere con persone con cui ho il piacere di condividere, un po’ come con te. Non importa quanto tempo trascorro con queste persone, conta piuttosto la possibilità di recuperare la bellezza del tempo, vissuto lentamente, con persone che mi aiutano a recuperare il mio essere umano. Lo dico perché negli ultimi anni la frenesia del lavoro ed altre vicende mi avevano inaridito, poi i figli e la vita mi hanno aiutato a recuperare. In sintesi per me ora essere umano si concretizza in tre termini: lentezza, tempo, persone.

Andrea e Francesco sono i tuoi figli. Se fossero un colore che colore sarebbero?

Il viola ed il giallo, i Los Angeles Lakers insieme. Caratteri, almeno per il momento, opposti.
Lunatico e ombroso il mio ciclone Andrea, solare e sempre sorridente Francesco. Segnano un po’ la mia transizione.

I numeri ti fanno sentire al sicuro? 

No! Ma lo ammetto, mi aiutano a ragionare e nel mio lavoro mi sostengono quando devo prendere scelte.
Sono dell’idea che rappresentano una parte del tutto, quindi bisogna prenderli per quel che sono.

Mi dici una parola del tuo dialetto che usi spesso?

Putipù. È uno strumento musicale usato nella musica popolare.
Spesso uso questa parola come alternativa simpatica alle imprecazioni, soprattutto con i miei figli, e si trasforma in manage le putipù, pronunciata alla francese.

C’è sempre una canzone. Qual è la canzone di questa intervista?

Golden Brown, The Stranglers. Uno dei pezzi della straordinaria colonna sonora di Umbrella Academy. La sto ascoltando mentre scrivo.

Gianluca è una storia che non va a finire quindi il punto non c’è

Vuoi conoscere meglio Gianluca e le sue competenze? Scrivi a gianlucapunzi@gmail.com

 

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