Maurizio Imparato o questo il mondo fa girar

Oggi ero dal parrucchiere e ho pensato ora chiedo a Maurizio Imparato – visto che ci stiamo studiando a vicenda – di incontrarci di fronte a un panorama digitale – lui ha scelto il mare – e conoscerci chiacchierando botta e risposta via email – pazza idea ha detto lui

Io: Hai scelto il mare come panorama per la nostra chiacchierata. Quando guardo il mare io penso sempre alle cose sommerse che ci stanno dentro, te che pensi quando guardi il mare?

Maurizio: Il piacere è tutto mio Alessia che non riesce mai ad essere semplicemente Alessia (senza orpelli).
L’acqua è il mio elemento preferito poiché ha l’apparenza mite, si adatta ad ogni contenitore. È il nostro elemento costitutivo principale e riflette ogni stato d’animo, che sia umano oppure ‘celeste’.
Ogni volta che posso scelgo di chiacchierare in riva al mare poiché solo qui lo sguardo ha la possibilità di perdersi nell’orizzonte.

Io: Mi sono sentita sempre troppa o troppa poca, questa sono io era un modo per dire e per dirmi prendetemi e prenditi tutta. Sto imparando e se ci riesco diventerò Alessia. Quando ho visto la tua foto profilo di facebook ho subito pensato che assomigli al Dottor Emmeth Lathrop Brown di Ritorno al futuro. Senti Doc, cosa vedi tu all’orizzonte?

Maurizio: “Grande Giove” cit. che accostamento…
L’orizzonte è sempre chiaro, quando è visibile. Laggiù ci sono tutte le cose che possiamo realizzare, subito sotto la curva. (Mi spiace per i terrapiattisti che tanto di moda vanno oggi ndr). Come sempre c’è una piccola sfida per raggiungere il desiderio. Bisogna salire un po’ più in alto. Appena sali tutto ti appare nella sua bellezza. Oggi, come nel medioevo, c’è un dannato bisogno di immaginarsi e realizzarsi le proprie macchine volanti…

Io: I modi dei tempi sono i modi dei pensieri, c’è chi c’ha il passato, chi il presente e poi ci sei te che c’hai il futuro e da come scrivi io sento che il futuro ti fa sentire felice. Lo vedi che assomigli a Doc? Adesso facciamo un gioco con i tempi, se potessi cambiare una sola cosa del passato e del presente cosa cambieresti? Mi hai portato al mare e di fronte al mare ci si spoglia.

Maurizio: C’è una bella cosa che ho imparato nel “tempo” sul tempo. Noi viviamo. Il passato è un enorme bagagliaio nel quale abbiamo tutte le cose che abbiamo già scoperto. Cose belle, brutte, rotte, malandate. C’è di tutto. Non c’è nulla che ho il potere di cambiare, sono lì. Come i ricordi di Riely in Inside Out, mille bolle (anche blu). Ho imparato a giocare con quelle che mi divertono. Le prendo, le ricombino e le metto in tasca. Come i personaggi che mi accompagnano in questo viaggio.

Io: Inside out è uno dei miei film preferiti, abbiamo una cosa in comune. Anzi due. Anche io ho imparato a giocare con le bolle che mi divertono, le mie bolle sono le parole. Le pettino, le spupazzo, le strapazzo e cambio sempre le regole del gioco. È importante divertirsi e le cose della vita, anche quelle tragiche, se le guardi a testa in giù possono farti scappare una risata. Mi dici cosa ti fa ridere?

Maurizio: Solo due? Vedrai meglio andando avanti. :-p  Cosa mi fa ridere? In realtà tutto. Il mio nick è “mauryhappy” mica per nulla. Esiste sempre un angolo buffo in ogni cosa che ci succede. Con il tempo ho allenato sempre più questa capacità di andare a scovare i segnali sottili. Quelli sottili ed esilaranti sono i miei preferiti. Le persone mi prendono, spesso, per matto. Mi chiedono se sono vero cosi oppure mi hanno disegnato. Ci sono persone che da anni mi seguono sui social solo per aspettare il post di scazzo. Peccato per loro. Non sanno cosa si perdono. Su tutto comunque mi fa ridere molto l’ironia. Le persone ironiche.

Io: Te lo volevo chiedere se ti dicono mai che sei matto! Ti succede mai che le persone ti giudichino poco credibile o autorevole per la tua ironia?

Maurizio: Solo quando entriamo in confidenza. All’inizio non ne hanno il coraggio. Troppo adulti. Prima, ai tempi dott. Imparato, questo mi ha creato non poco scompiglio nel mondo business. Poi arrivavano i risultati ma non ci credevano ugualmente. Poi è arrivato il crowdfunding ed ancora qualche remora c’era prima di sfoderare il palmares… Ora non più. La struttura è talmente chiara che passa solo chi è pronto. Let’s play!

Io: Let’s play mi pare il modo migliore per alzarci e andare ognuno per la sua strada, come nei film western. Mi sei simpatico, te lo volevo dire e poi senti dalle parti mie c’è sempre una canzone. Qual è quella di questa chiacchierata?

Maurizio: Ero un po’ indeciso sulla canzone… Ma il tuo post mi ha decisamente messo sulla strada…

Emmiseisimpaticapuretu

 

2 Comments

  • maurizio imparato

    Onorato!

    • Alessia

      L’onore è tutto il mio!

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