Ho portato un cocomero: Alessia Bi

Conosco Alessia da sempre, come se non ci fosse un momento preciso in cui ci siamo incontrate e amate. Io le parole e lei i disegni. Mi piace perché ha una dolcezza solida con cui affronta le cose della vita.

Qual è la tua palette preferita di colori?

Per me rispondere a questa domanda è davvero facile, visto che fin da piccola subisco il fascino degli arcobaleni. La mia preferita è una palette di colori pastello, come quelli di un arcobaleno, rilassanti e mai troppo scuri o aggressivi, con un’alternanza cromatica armoniosa nella quale i colori secondari nascono dalla fusione con quelli primari che gli stanno accanto. I miei studi e il mio lavoro sono da sempre legati all’ambito artistico e l’arte è imitazione della natura, amo la natura e tutto ciò che la imita non può non entusiasmarmi.

Qual è l’opera d’arte che vorresti appendere nel tuo salotto?

Più che appendere direi che vorrei averla affrescata sul soffitto ed è l’opera d’arte della quale ho avuto il piacere di ridisegnarne alcune delle parti, potendone apprezzare ancora di più le linee, i chiaroscuri e i colori. È la volta della Cappella Sistina, Storie della genesi di Michelangelo. Un progetto pazzesco, un’estensione di 500 metri quadrati alla quale un solo essere umano si è dedicato per 4 anni, un lavoro ai limiti delle possibilità umane, toccando la perfezione. Ho avuto il piacere di vederla più volte e ogni volta ho desiderato di portarla via con me per poterla ammirare ogni giorno sul mio soffitto sdraiata sul divano.

Qual è la tua frase cult del film Dirty Dancing?

Ce ne sono tante di frasi cult in questo film che è stato per me e per tutte le ragazze della mia generazione, un film di formazione sentimentale, da vedere e rivedere all’infinito fino a saperne a memoria ogni dialogo e poter doppiare il film a occhi chiusi. La mia frase cult è Ho portato un cocomero perché mi ricorda la timidezza e l’impaccio della mia adolescenza. Per quanto sciocca sia la frase, penso sempre che io, in situazioni simili, non sono riuscita a dire neanche una parola.

Se guardi avanti cosa c’è?

Il cambiamento. Mi guardo indietro con l’orgoglio di aver messo tanta passione nelle cose che ho fatto e di aver scelto sempre assecondando il cuore ma se guardo avanti vedo cose nuove.

Se chiudi gli occhi cosa c’è?

Ale, per rispondere a questa domanda ho fisicamente chiuso gli occhi e mi sono guardata dentro. Quello che c’è è la mia vita, tutto quello che conservo caramente perché, nel bene e nel male, ho sempre imparato qualcosa da quello che ho vissuto.

C’è sempre una canzone. Qual è la canzone di questa intervista?

Vivere di Vasco Rossi. Vivere e sorridere dei guai, così come non hai fatto mai… e pensare che domani sarà sempre meglio…

Alessia è una storia che non va a finire quindi il punto non c’è

Vuoi conoscere meglio Alessia e le sue competenze? Scrivi ad alessiaborino@hotmail.com

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