Come solo una donna può farlo

Si guardò alla specchio e lo fece come solo una donna può farlo si spogliò di una cosa alla volta fino all’essenziale l’anima appunto cancellò con forza il rossetto dalle labbra e l’ombreggiatura delle palpebre il golf e la gonna si spogliò anche delle calze nere e del velo sottile della biancheria leccò via il profumo come fanno i gatti quel profumo che usava per confondersi si annusò era buona aspra come la buccia di un arancia tonda ruvida al tatto tirò via la pelle come se fosse la coperta di un letto sfatto i tessuti e il grasso si sciolsero al fuoco succhiò via il sangue dalle vene e strizzò gli organi interni come fossero spugne pregne d’acqua lo scheletro si dissolse nell’acido delle sue lacrime cavò gli occhi dalle caverne e incendiò i suoi capelli da strega come i covoni nei campi di grano cosa era rimasto di lei?

l’essenziale l’anima appunto che l’anima non si spoglia perché non si veste l’anima non ha bisogno di un trucco anche se ti insegnano a farlo e allora dovette strappare da sé la catena dell’inadeguatezza e l’obbedienza a quella legge dovette stanare e cancellare il pregiudizio che covava larve negli anfratti nascosti dovette affrancarsi dal guinzaglio della sua frustrante aspirazione dovette farlo per vedersi davvero e facendolo si sentì  perfetta come la foglia del ramo di un albero perfetta come il profilo di una montagna

 

Summertime, Janis Joplin

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