Come ho ucciso la punteggiatura

Un giorno mi alzo e avevo ucciso la punteggiatura l’avvocato ha detto bella sei nei guai arriverà la polizia letteraria e ti toglieranno la licenza di scrittura

intanto il cane scodinzola festoso lungo il corridoio con una parentesi in bocca e un uncino di interrogazione rantola a terra trema sussulta rumore di metallo mi chiede di risparmiarlo ma io torno nella mia stanza fresca liberata di ogni pregiudizio e prendo a battere versi con le unghie d’avorio

Egregio Signor Ministro della Scrittura

mi dichiaro innocente

è andata così

un giorno mi alzo e avevo ucciso la punteggiatura

volevo scrivere una poesia

una di quelle un po’ puttane

che si concedono senza pudore

ad amplessi veloci d’inchiostro

e non c’era tempo per la punteggiatura

è andata proprio così

sono precipitata come piombo

nelle grotte del mio garbuglio

gli emisferi viaggiavano alti come palloni aerostatici

serpenti nello stomaco

bombardamenti nelle orbite

pulsavano ovunque i nervi scossi

e il cuore come stretto in un pugno

una metamorfosi nient’affatto rassicurante

pezzi di me al posto sbagliato

bocca cratere mangio fuoco

salgo e scendo

saliva che cola

e il verso che finalmente canta

vede Egregio Signor Ministro della Scrittura

non è un incidente vago

è come essere in calore per la vita

non ho nient’altro da dichiarare

 

 

Personal Jesus, Marilin Manson

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