storie di campagna

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  • Lo sciopero delle galline

    Le galline della Dina non fanno le uova quelle di Tullio invece le fanno tutti i giorni pure quelle di Silvano dice la Paola non ne saltano uno quelle della Dina invece non ne vogliono sapere

    Il vecchio dice è colpa del freddo quale freddo rispondo io è ancora estate allora sarà perché cambiano le piume e sono fastidiate dice lui ma ce le hanno in ordine dico io mica le stanno cambiando perché non le fanno? Mi guarda seccato che ne vuole sapere una signora di città e dice eh cocca si vede che gli brucia il culo

     

    Like a rolling stone, Bob Dylan

  • Primo c’è da sempre

    Primo è vecchio così vecchio che quanto è vecchio lo dice il nome

    C’era quando il marito della Lucia morì di bomba sotto l’albero di leccio e c’era ogni giorno prima e ogni giorno dopo

    C’era quando questa stanza era la stalla delle bestie quando al posto della legnaia c’era il forno in pietra quando si mettevano tra i mori le balle di fieno per conservare le mele c’era ogni giorno prima e ogni giorno dopo

    Primo cammina lento tenendosi al braccio della sua badante russa che si chiama Dorina  camminano su e giù per la strada degli ulivi e si fermano a ogni stazione della croce perché Primo vuole guardare tutti gli alberi e contare ogni ruga della corteccia

    Primo si avvicina al mio confine per toccare i cani ha le mani così grosse che nel buco della rete ci entra solo un dito li accarezza e dice Bella Flavia e dice Curzio che madonna c’hai che sei sempre tristo rabbito 

    Dorina tira fuori il fazzoletto dalla tasca gli asciuga la saliva ai lati della bocca e riprendono a camminare

     

    A horse with no … Continua a leggere

  • Pina e Ulisse il gatto strabico

    La Pina è strabica e Ulisse il suo gatto è strabico pure lui. Ci è diventato per gratitudine: era rimasto incastrato nella recinzione del vecchio pollaio e si era procurato un’infezione purulenta.

    Corri corri all’ospedale zumpapà l’ospedale era chiuso zumpapà corri corri in farmacia il dottore era via 

    Così la Pina lo aveva guarito a forza di impacchi d’acqua e sale e giorno dopo giorno s’è fatto profondo quel legame d’essere insieme sempre meno randagi.
    Ulisse viene a fare la cacca tra le mie rose selvatiche ogni mattina e le mie rose selvatiche sono rigogliose. La Pina dice che la cacca di Ulisse fa bene anche all’orto e che le vengono i pomodori giganti che con uno ci mangiano in sei.

    Morale della favola
    Ulisse è diventato strabico per riconoscenza ma sarebbe stato meglio il contrario che alla Pina le si fossero raddrizzati gli occhi

    Give me one reason, Tracy Chapman

  • Ode al Monco

    Il Monco ha una cazzo di santa voglia di vivere anche se gli manca un braccio che se l’è portato via il vento un giorno e io ero fuori e ho sentito le fibre del suo muscolo strapparsi dal tronco il Monco vive e si radica forte in questa terra per niente grassa dove è difficile campare soffre e fatica ma ha una santa voglia di vivere cazzo e io lo stimo voglio essere come il Monco perché lo tiene su la rabbia e non si piega neppure di fronte alla bellezza del tramonto

    Libertà rabbia e una cazzo di santa voglia di vivere!

    sono arrivate le rondini

    il monologo interiore è un genere letterario senza punteggiatura e senza prudenza

     

    Iron Sky, Paolo Nutini

  • Libero che ha un coperchio sopra la testa

    Al mio paese un bar non ce lo abbiamo noi al paese abbiamo il circoletto che un po’ assomiglia al bar e un po’ no c’è il bancone sì un bancone di qualche arredamento da bar dismesso sarà degli anni ’70 a rombi marroni e arancioni un bancone alcolico che lo fissi per due minuti e sei già ubriaco negli occhi

    Al circoletto del mio paese incontri solo i vecchi che hanno lavorato la terra tutta la vita vanno al circoletto per farsi un Campari con vino fermo e arancia perché i cocktail al mio paese non sono ancora arrivati  i cocktail sono una cosa di città

    Quando vado al circoletto a prendere il caffè al vetro perché al circoletto ci stanno solo i bicchierini in vetro le tazze in ceramica sono una cosa di città parlo con i vecchi solo se però non giocano a scopa quando giocano a scopa non si può parlare bisogna stare zitti

    Adesso che Libero non c’è più adesso che ha un coperchio sopra la testa Mimmo Richetto e Battista non hanno più il 4° per la … Continua a leggere