Animale sentimentale

Lei vuole salire sulle scarpe più alte che ha. Spettinata e truccata sporca.
Lei vuole prendere l’ascensore di ferro vecchio e fermarsi al quinto piano, uscire dalla gabbia come ne uscirebbe la tigre, grattare sulla porta e ruggirgli in faccia. Lei lo vuole e io la lascio fare.

Maledetto benedetto mettimi in mano il tuo cuore che già sgocciola sulla punta delle mie dominatrici piombo – anche tu hai un’anima animale – mi pulisco le mani sulla camicia bianca abbottonata fino al collo una sigaretta che si fuma da sola in silenzio accesa svogliata di fronte alle sue dimensioni allo squilibrio delle passioni un rum caustico che mi cavalca a pelo la gola e cammino verso la tua poltrona
Aspetto che tu mi sciolga – succhiami – aperta scoperta fuori campo senza scampo – maledetto benedetto che posso dirti tutto di me che l’innocenza non l’ho mai conosciuta che la resurrezione non mi interessa che devi lasciarmi un segno qui sul mio fianco stanco – più di così fino a quando non vedo – sudore polare sovraccarico dei neurotrasmettitori schiaffo di serotonina un pianto di mascara nero pneumatico

Lei ora vuole tornarsene a casa, mettere a cuccia l’animale sentimentale, ridere come una bambina. Lei lo vuole e io la lascio fare.

 

Are you gonna be my girl, Jet

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