Alleluia

Ho due pugni di ombretto scuro sugli occhi e la sigaretta stretta tra i denti, io non fumo, io mastico tabacco. Ho un serpente per bracciale e qualcosa di feroce che mi striscia dentro, che mi risale. Quest’anima mia che si regge su una gamba sola, stasera stride. Reclama il diritto al piacere di essere a modo suo.
Salgo in auto e guido sotto un cielo in distorsione blurosa.
Si affilano i denti, si allungano gli occhi, si allargano le narici e le pupille, mi cresce anche il cazzo.
Sudore selvatico.

Mi sento pura se resto fedele alla terra, se maneggio code e zoccoli di capra, sono un’adoratrice di ditirambi, quando mi chiudo nella solitudine della mia torre e conosco ogni fottuto buco degli scarafaggi. Dormo nella segatura, mi sradico, mi sbrano le ossa, mi faccio le unghie sulle cortecce degli alberi. Quando sono pura conosco ogni fottuto buco del mio corpo. Mi sento pura quando mi penso animale.

Ho scelto la mia verità come unica protezione e munizione, mi sento libera. E la mia libertà non è un incidente verbale. È una ferita elettrica.

Alleluia.

Halleluja, Jeff Buckley

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