Siamo fatti di cose tonde: Leila Pierpaoli

Leila è la ragazza sulla sedia, quella senza scarpe e con le gambe incrociate, ha gli occhi vivaci e parole che mi fanno sorridere sempre, anche quando i giorni sono giorni demmerda.

Facciamo che è come una delle nostre chiacchierate. A proposito, te lo ricordi come abbiamo cominciato a chiacchierare?

Le nostre chiacchiere sanno di sabbia, di capanni in legno bianchi e blu e di ombra delle prime ore dei pomeriggi d’estate. Noi lì sdraiate sui teli da mare o sedute sulla sabbia appoggiate ai capanni a parlare di tutto e di niente, senza un motivo, senza un perché. La noia è una grande fonte d’inspirazione e di condivisione. Forse le nostre chiacchiere sono iniziate per noia e poi sono continuate per gioia.

Ci siamo presa una pausa lunga dalla nostra amicizia ma quando ci siamo ritrovate ce ne siamo fregate del passato e abbiamo cominciato a fare insieme i conti con il presente. Come è il tuo presente?

Complicato e semplice, pieno di contraddizioni, di stop and go, di corse e di fermate, di pianti e di risate, di accelerazioni e di rallentamenti. Il mio presente mi piace perché è l’unico che ho, è la mia ancora quando tendo a volare troppo in alto o a cadere troppo in basso.

Ti va di raccontare di come siamo andate a tatuarci “Blue Sky is always there”?

Era il tuo compleanno e lo stavamo festeggiando proprio lì dove ci siamo conosciute, mangiando i piatti delle ricette di mia nonna. Ti ho fatto vedere il video di Blue Sky is always there di Headspace, ti ho raccontato di quanto lo sentissi mio in quel momento. Il cielo blu è sempre lì, anche se piove, grandina, tira vento o c’è la bufera. Tutto passa e il cielo blu è sempre lì. E in fondo quel cielo blu è dentro di noi, dobbiamo solo ricordarcelo. E tu hai detto facciamo un tatuaggio con questa frase e tutto ha preso senso. Ce lo siamo tatuate per non dimenticarcelo mai, soprattutto quando c’è la tempesta o siamo perse tra le nebbie.

Una sera a cena hai detto che siamo fatti di cose tonde.  Mi parli delle tue cose tonde?

Ho fatto un upgrade alla teoria delle cose tonde, ora dico che siamo fatti di cose tonde in relazione. Siamo tutti tondi, anche i nostri spigoli sono tondi se li guardi da vicino, e tra le cose tonde c’è spazio vuoto che ci permette di creare, di muoverci, di re-inventarci. E ogni cosa tonda è in relazione con le altre, perché siamo solo se in relazione agli altri. Diversi in ogni relazione e in continuo cambiamento.

Parlami di una persona che stimi.

Sono sempre domande difficili per me, ce ne sono tante ma posso dirti chi non stimo: chi si approfitta delle situazioni e degli altri, chi divide, chi si sente superiore per genere, luogo di nascita, colore, educazione.

Mi racconti una figura di merda che hai fatto?

Eh, parli con la regina delle figure di merda! Ne faccio continuamente ma sono diventata immune alla vergogna. Le faccio, mi rendo conto, ci rido sopra e me ne dimentico. E questo lo trovo un allenamento importante: è l’allenamento all’imperfezione. Perché dire e fare sempre la cosa giusta non è di questo mondo e non mi interessa.

Di cosa hai paura?

Ho paura della malattia, del dolore e della sofferenza fisica. E ho paura di stare a guardare la vita, di essere spettatrice. Questa cosa mi spinge ad afferrare tutto, anche andando sopra le mie forze e tu questo lo sai benissimo.

E adesso facciamo un gioco che ti piace. Dove sarai e cosa farai tra 5 anni?

Alle Svalbard, nella mia piccola italian patisserie oppure nella scuola dell’imperfetto a insegnare l’imperfezione. Sai che per me non esiste una vita sola e un solo futuro ma tante vite e futuri a seconda del momento. Niente è per sempre, nemmeno noi e la nostra idea di noi.

Mi dici una cosa che non hai mai detto a nessuno?

Che se rinascessi vorrei essere di nuovo me.

C’è sempre una canzone, quella di questa intervista qual è?

Me ne frego di Achille Lauro.

Leila è una storia che non va a finire quindi il punto non c’è

Vuoi conoscere meglio Leila e le sue competenze? Scrivi a leila.pierpaoli@gmail.com

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