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Una casa tutta per me

Mettiti comod*, è stata carina la tua idea di venirmi a trovare.

Mi piacciono le visite, mi piace che i miei ospiti si sentano i benvenuti. Ecco, questa sono io e questa è casa mia: ci abitano le mie moltitudini, i ninnoli fragili e gli spigoli vivi, ci stanno i miei talenti, tutte le cose che so fare e quelle che sto imparando, la penombra e il profumo del gelsomino, ci stanno le persone che ho incontrato, a cui voglio bene e con cui mi piace lavorare.

Non ci stanno le brutte abitudini del privilegio, il miracolo senza fatica, no quello non c’è; le lusinghe inutili, i contorsionismi, neppure quelli ci sono.

Dimenticavo di dirti che tengo sempre aperte le finestre, qui c’è il vento che disordina le carte.

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Una casa tutta per me

Mettiti comodo, è stata carina la tua idea di venirmi a trovare.

Mi piacciono le visite, mi piace che i miei ospiti si sentano i benvenuti. Il mio segreto è l’accoglienza e lo faccio onestamente. Ecco, questa sono io e questa è casa mia: ci abitano le mie moltitudini, i ninnoli fragili e gli spigoli vivi, ci stanno i miei talenti, tutte le cose che so fare e quelle che sto imparando, la penombra e il profumo del tabacco, ci stanno le persone che ho incontrato e con cui mi piace lavorare. Prenditi il giusto tempo e le conoscerai.

Questa casa è mia e dentro non ci stanno le brutte abitudini del privilegio, il miracolo senza fatica, no quello non c’è, i contorsionismi, le lusinghe inutili, neppure quelli ci sono.

Ah, dimenticavo di dirti che tengo sempre aperte le finestre, qui c’è sempre vento che mescola le carte.

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Prova a prendere di me tutto completa prendi anche la mia croce puoi ricucirmi con il filo della cura non fare come chi prima di te non scappare
lo so è tanta roba ma non troppa
è semplice
se ti chiedo di prendermi tutta completa è per la dignità  non commetto più lo stesso errore
quale pezzo vuoi per starci a misura?
io non sono comoda io non sono trattabile sono un’orgia di cose delicate e rotte
mi tiene su la rabbia ma non voglio spiegarmi voglio che m’impari voglio che mi accarezzi i fogli della pelle ancora vergini ecco accarezzami la pancia e le braccia e le ginocchia cullami anche come fossi una bambina

Chiedimi cosa so fare

Il Salotto

Prima leggo il fondo dei bicchieri e poi lo scrivo qua.
Mi senti forte?